Le regole delle mani sono le stesse, ma il Texas Hold’em si gioca in due formati molto diversi: il cash game e il torneo. Cambia quanto valgono le fiches, quanto dura la partita e come si vince. Cambia anche il modo giusto di giocare.
Il cash game
Nel cash game (in italiano “tavoli cash” o “partita a soldi”) ogni fiche vale esattamente la cifra che rappresenta. Se ti siedi con 100 € in fiches e ti alzi con 130, hai vinto 30 €.
- I bui sono fissi. Un tavolo con bui 1/2 resta 1/2 per sempre. Il nome del tavolo è proprio la misura dei bui.
- Entri ed esci quando vuoi. Ti siedi a un tavolo con un posto libero e te ne vai quando vuoi, anche dopo una sola mano, portando via le fiches che hai.
- Puoi ricaricare. Se perdi fiches, puoi rimetterne altre tra una mano e l’altra, entro i limiti del tavolo.
- Si entra con una cifra tra un minimo e un massimo. Di solito il massimo è 100 grandi bui: a un tavolo 1/2, 200.
Chi organizza la partita trattiene una piccola parte di ogni piatto: si chiama rake. È il costo del servizio.
Il torneo
In un torneo paghi una cifra fissa per entrare, l’iscrizione, e ricevi in cambio un numero di fiches uguale per tutti. Quelle fiches non valgono soldi: servono solo per giocare. Non le puoi cambiare né portare via.
- I bui salgono. Il torneo è diviso in livelli: ogni tot minuti i bui aumentano. Così le fiches “pesano” sempre meno e prima o poi tutti sono costretti a rischiare.
- Si gioca fino alla fine. Chi perde tutte le fiches è eliminato. Il torneo finisce quando un solo giocatore ha tutte le fiches.
- I premi vanno ai migliori classificati. Le iscrizioni formano il montepremi, che si divide tra i primi, di solito intorno al 10–15% dei partecipanti. Il primo prende la parte più grande.
- Si sa quanto si spende. Il massimo che puoi perdere è l’iscrizione (più eventuali rientri).
Esempio di torneo
100 iscritti, ognuno riceve 10.000 fiches. In gioco ci sono 1.000.000 di fiches in tutto.
Primo livello: bui 50/100. Ogni 15 minuti si sale: 75/150, 100/200, 150/300…
All’inizio hai 100 grandi bui (10.000 ÷ 100). Se non vinci mani, al livello 150/300 ne hai circa 33 (10.000 ÷ 300): le tue fiches contano meno.
Vanno a premio, per esempio, i primi 12. Chi esce tredicesimo non prende niente.
Il calendario dei livelli e la durata di ognuno si chiamano struttura. Una struttura lenta (livelli lunghi, tante fiches all’inizio) lascia più spazio alla bravura; una veloce, detta anche turbo, lascia più spazio alla fortuna.
Molti tornei permettono di iscriversi anche dopo l’inizio (registrazione tardiva) e di rientrare se si viene eliminati entro un certo livello (re-entry). Ogni rientro è una nuova iscrizione da pagare.
Le differenze, una accanto all’altra
| Cash game | Torneo | |
|---|---|---|
| Le fiches | Valgono soldi veri | Non valgono soldi, servono solo a giocare |
| I bui | Fissi | Salgono a ogni livello |
| Entrare | Quando vuoi, se c’è posto | All’inizio (o entro la registrazione tardiva) |
| Uscire | Quando vuoi, con le tue fiches | Solo quando sei eliminato o vinci |
| Quanto puoi perdere | Quello che metti sul tavolo, ricariche comprese | L’iscrizione (più i rientri) |
| Come si vince | Fiches vinte = soldi vinti, mano per mano | Premio in base alla posizione finale |
| Durata | Decidi tu | Da meno di un’ora a molte ore |
| Costo del servizio | Una parte di ogni piatto (rake) | Una parte dell’iscrizione |
Perché si gioca in modo diverso
Nel cash game ogni fiche vale sempre uguale: vincere 100 fiches o perderne 100 pesa allo stesso modo. Si può pensare a ogni mano come a una decisione a sé.
Nel torneo no. Le fiches che hai non sono soldi, e perdere tutto vuol dire uscire: non puoi più vincere niente. Vicino ai premi, sopravvivere un giro in più può valere più di qualche fiche guadagnata. Per questo a volte, in un torneo, si lascia una mano che al cash si giocherebbe. Ne parliamo nella parte della guida dedicata ai tornei.
Anche il numero di fiches conta in modo diverso. Al cash di solito hai tante fiches rispetto ai bui (intorno a 100 grandi bui). Nel torneo, con i bui che salgono, prima o poi ti ritrovi con poche fiches e le scelte diventano più semplici: spesso “tutto dentro o lascio”.
Quale scegliere per imparare
Per imparare le regole e i primi concetti non servono soldi veri. Si può giocare con fiches finte, contro amici o contro avversari del computer, e concentrarsi solo sulle decisioni.
- Il formato cash è il più adatto per studiare le mani una per una: bui fissi, tante fiches, ogni situazione si ripete uguale.
- Il formato torneo insegna a gestire le fiches che calano, i bui che salgono e la pressione dei premi.
Conviene conoscerli entrambi. Chi poi decide di giocare con soldi veri deve farlo solo se è maggiorenne, con una cifra che può permettersi di perdere, decisa prima di cominciare.
Il poker con soldi veri comporta il rischio di perderli. Se senti che il gioco ti prende troppo tempo o troppi soldi, leggi la pagina sul gioco responsabile.
Prova tu
Al cash ti siedi con 200 fiches a un tavolo 1/2 e ti alzi con 150. Cosa è successo in soldi?
Vedi la soluzione
Hai perso 50 € (se le fiches sono in euro): al cash ogni fiche vale la cifra che rappresenta.
In un torneo hai 6.000 fiches e i bui sono 200/400. Quanti grandi bui hai? E quando i bui salgono a 300/600?
Vedi la soluzione
Ora 15 grandi bui (6.000 ÷ 400). Con bui 300/600 ne avrai 10 (6.000 ÷ 600), senza aver perso una sola fiche.
In un torneo hai più fiches di tutti a metà gara. Puoi alzarti e incassarle?
Vedi la soluzione
No. Nel torneo le fiches non valgono soldi: si vince solo un premio in base alla posizione finale, e per arrivarci bisogna continuare a giocare.
Rivedi come si svolge una mano nel capitolo 1.