Il Texas Hold’em è la forma di poker più giocata al mondo. Le regole sono poche: si imparano in cinque minuti. Il difficile è decidere bene, e per quello c’è il resto di questa guida.
L’obiettivo
Al centro del tavolo si forma il piatto: le fiches puntate da tutti. Lo vince chi, alla fine, ha la combinazione di cinque carte migliore. Oppure chi resta da solo, perché tutti gli altri hanno lasciato.
Si può quindi vincere in due modi: avendo la mano migliore, o convincendo gli altri a lasciare.
Le carte
Si gioca con un mazzo da 52 carte, senza jolly. Ogni giocatore riceve due carte coperte, che vede solo lui. Al centro del tavolo, nel corso della mano, si girano cinque carte scoperte, uguali per tutti.
Ognuno forma la miglior combinazione di cinque carte usando le sue due e le cinque del tavolo, come preferisce: tutte e due le sue, una sola, o anche nessuna.
Qui il giocatore usa le sue due carte e tre del tavolo: Asso, Re, Donna, Jack e 10 di cuori. È una scala reale, la mano più forte che esista.
I bui: chi mette le prime fiches
Prima di ricevere le carte, due giocatori mettono una puntata obbligatoria: il piccolo buio e il grande buio. Servono a far partire il piatto, altrimenti a nessuno converrebbe giocare.
A ogni mano i bui girano di un posto in senso orario, insieme al bottone: un dischetto che segna chi fa da mazziere. Così tutti, a turno, pagano i bui.
Esempio
Bui 50/100: il primo giocatore a sinistra del bottone mette 50, il secondo mette 100.
Nel piatto ci sono già 150 fiches prima di vedere una carta.
I quattro giri di puntate
Una mano ha fino a quattro momenti. In ognuno, a turno, ogni giocatore sceglie cosa fare.
- Prima del flop. Tutti hanno le loro due carte. Parla per primo chi siede a sinistra del grande buio.
- Il flop. Si girano tre carte al centro. Nuovo giro di puntate, a partire dal primo giocatore ancora in mano a sinistra del bottone.
- Il turn. Si gira la quarta carta. Nuovo giro.
- Il river. Si gira la quinta e ultima carta. Ultimo giro.
Se dopo l’ultimo giro sono rimasti almeno due giocatori, si scoprono le carte: è lo showdown. Vince la mano migliore.
Cosa puoi fare quando tocca a te
- Passare (in inglese check): se nessuno ha puntato, non metti niente e la parola va avanti.
- Puntare: metti delle fiches e gli altri devono decidere se seguirti.
- Chiamare (call): metti la stessa cifra puntata da un altro e resti in mano.
- Rilanciare (raise): metti più di quanto puntato da un altro.
- Lasciare (fold): butti le carte ed esci dalla mano. Perdi quello che avevi già messo, niente di più.
Tutte le mosse sono spiegate con calma nel capitolo 4.
Una mano completa, dall’inizio alla fine
Tavolo da sei giocatori, bui 50/100. Tu sei al bottone e ricevi:
A♠Q♦Prima del flop. I primi tre giocatori lasciano. Tu rilanci a 250. Il piccolo buio lascia, il grande buio chiama: mette altri 150. Nel piatto ci sono 550 fiches (250 tue, 250 sue, 50 del piccolo buio).
Il flop.
Hai una coppia di Donne con l’Asso a fianco: una mano buona. Il grande buio passa, tu punti 300. Lui chiama. Piatto: 1.150.
Il turn. Esce il 5 di quadri. Lui passa, tu passi.
Il river. Esce il 2 di picche. Lui punta 400, tu chiami. Si scoprono le carte: lui ha Jack-Jack, una coppia di Jack. La tua coppia di Donne è più alta: vinci un piatto di 1.950 fiches.
Una regola che confonde molti: se due giocatori hanno la stessa combinazione, vince chi ha la carta più alta tra le altre. Lo vediamo nel capitolo 3.
Prova tu
Hai 7♣ 7♦. Sul tavolo: 7♠ K♥ 2♣ 9♦ 4♠. Quante delle tue carte usi per formare la mano migliore?
Vedi la soluzione
Tutte e due: con i due 7 tuoi e il 7 del tavolo fai un tris di 7. Le altre due carte sono le più alte che restano: Re e 9.
Bui 100/200. Quante fiches ci sono nel piatto prima che qualcuno parli?
Vedi la soluzione
300: 100 del piccolo buio e 200 del grande buio.
Tutti lasciano tranne te al flop, prima che si scoprano le carte. Chi vince il piatto?
Vedi la soluzione
Tu, senza mostrare le carte. Quando resta un solo giocatore, la mano finisce lì.
Le parole del poker sono tutte nel dizionario.