Dizionario del poker
80 parole del poker spiegate in modo semplice, ognuna con un esempio.
80 parole
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All-in (tutto dentro)
Puntare tutte le fiches che hai davanti. Se perdi la mano, in un torneo sei fuori (o quasi).
Esempio: Hai 2.000 fiches e le spingi tutte al centro: sei all-in. Nessuno può costringerti a mettere di più.
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Ante
Una piccola puntata obbligatoria che tutti (o solo il grande buio, in molti tornei) mettono prima di ricevere le carte. Rende il piatto più ricco fin dall’inizio.
Esempio: Bui 100/200 con ante 200 pagato dal grande buio: al centro, prima di ogni mano, ci sono già 500 fiches.
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Bad beat (brutta sconfitta)
Quando perdi una mano in cui eri molto avanti, perché l’avversario prende la carta che gli serviva all’ultimo.
Esempio: Hai coppia d’Assi contro coppia di 7, sei avanti circa 4 volte su 5. Al river esce un 7: hai preso un bad beat. Succede: è la fortuna, non un errore tuo.
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Bankroll (cassa)
I soldi che metti da parte solo per il poker, separati da quelli per vivere. Serve per reggere i periodi storti senza rovinarti.
Esempio: Per i tornei si consiglia una cassa di 100–300 volte l’iscrizione media. Se giochi tornei da 5 €, servono 500–1.500 € messi da parte solo per quello.
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bb/100
Quanti grandi bui vinci (o perdi) in media ogni 100 mani. È il modo per misurare i risultati ai tavoli cash.
Esempio: Giochi 10.000 mani e vinci 300 grandi bui: sono 3 bb/100, cioè in media 3 grandi bui ogni 100 mani.
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Blocker (carta che blocca)
Una carta che hai in mano e che quindi l’avversario non può avere. Riduce le combinazioni delle sue mani possibili.
Esempio: Sul tavolo ci sono tre carte di picche e tu hai l’Asso di picche: l’avversario non può avere il colore più alto con l’Asso.
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Bluff
Puntare con una mano debole per far lasciare l’avversario che ha una mano migliore. Funziona solo se lui lascia abbastanza spesso.
Esempio: Punti metà piatto senza niente. Rischi 50 per vincere 100: il bluff va in pari se l’avversario lascia almeno 1 volta su 3 (50 ÷ 150 = 33%).
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Board (carte comuni)
Le carte scoperte al centro del tavolo, che usano tutti i giocatori: prima 3 (flop), poi 1 (turn), poi 1 (river).
Esempio: Board K♠ 8♦ 3♣ 5♥ Q♠: sono le 5 carte comuni di quella mano.
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Bolla (bubble)
Il momento del torneo in cui manca un solo eliminato prima che tutti i rimasti vincano un premio. Chi esce lì non prende niente.
Esempio: Pagano i primi 15 e siete rimasti in 16: siete sulla bolla. Chi ha poche fiches gioca molto attento, chi ne ha tante può attaccare.
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Bottone (button, BTN)
Il posto del mazziere. Dopo il flop parla per ultimo: è il posto migliore del tavolo, perché vedi cosa fanno gli altri prima di decidere.
Esempio: Dal bottone puoi entrare in mano con più carte rispetto al primo posto, perché giochi tutta la mano con più informazioni.
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Bounty (taglia)
Un premio in soldi che ricevi subito quando elimini un giocatore, oltre ai premi normali del torneo.
Esempio: Torneo con taglia da 5 €: elimini 3 giocatori e incassi 15 €, anche se poi esci prima dei premi.
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Bui (blind)
Le due puntate obbligatorie che due giocatori mettono prima di vedere le carte: piccolo buio e grande buio. Senza bui nessuno avrebbe motivo di giocare.
Esempio: Bui 50/100: il primo a sinistra del bottone mette 50, il secondo mette 100. Il giro dopo tocca ai due successivi.
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Buy-in (iscrizione)
Quanto paghi per entrare in un torneo. Di solito è scritto in due parti: la parte che va nel montepremi e la commissione della sala.
Esempio: Torneo 9 + 1 €: 9 € vanno nel montepremi, 1 € è la commissione. In tutto paghi 10 €.
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Call (chiamare, pagare, vedere)
Mettere nel piatto la stessa cifra puntata dall’avversario, per restare in mano.
Esempio: L’avversario punta 200, tu metti 200: hai chiamato.
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Cash game (tavoli cash)
Partite dove le fiches valgono soldi veri a ogni mano. Entri ed esci quando vuoi, e i bui non salgono mai.
Esempio: Ti siedi a un tavolo con bui 0,05/0,10 €: ogni fiche vale esattamente quello che c’è scritto.
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Check (bussare, passare la parola)
Non puntare quando nessuno ha ancora puntato: resti in mano senza mettere niente.
Esempio: Dopo il flop nessuno ha puntato prima di te: bussi, e la parola passa al giocatore dopo.
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Check-raise
Prima bussi, poi quando l’avversario punta tu rilanci. Mossa forte, usata sia con mani buone sia per bluff.
Esempio: Bussi, l’avversario punta 100, tu rilanci a 350: hai fatto check-raise.
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Chip chop
Accordo al tavolo finale: il montepremi rimasto si divide in proporzione alle fiches di ciascuno. Di solito favorisce chi ha più fiches e penalizza chi ne ha meno: con l’ICM la divisione è più giusta (vedi ICM).
Esempio: Restate in due, tu hai il 60% delle fiches e restano 1.000 € da dividere: con il chip chop prendi 600 €.
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Colore (flush)
Cinque carte dello stesso seme, non in fila. Batte la scala, perde contro il full.
Esempio: Hai A♥ 9♥ e sul tavolo ci sono K♥ 7♥ 2♥: hai colore all’Asso di cuori.
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Combinazioni (combo)
I modi diversi di avere una certa mano. Ci sono 1.326 coppie di carte iniziali possibili. Contarle aiuta a capire cosa può avere l’avversario.
Esempio: Una coppia d’Assi si può avere in 6 modi. Asso-Re in 16 modi (4 dello stesso seme e 12 di semi diversi): l’avversario ha più spesso AK che AA.
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Continuation bet (c-bet, puntata di continuazione)
Puntare dopo il flop quando eri stato tu a rilanciare prima del flop. Continui la tua storia di “ho una mano forte”.
Esempio: Rilanci prima del flop, l’avversario paga. Il flop è 9♣ 4♦ 2♠ e tu punti di nuovo: è una continuation bet.
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Cutoff (CO)
Il posto subito a destra del bottone. È il secondo posto migliore del tavolo.
Esempio: Dal cutoff si possono aprire molte più mani che dai primi posti, perché dietro restano solo bottone e bui.
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Dominata (mano dominata)
Una mano che ha una carta uguale a quella dell’avversario ma l’altra più bassa. Sembra bella ma perde spesso.
Esempio: Tu hai Asso-Jack, lui Asso-Re: sei dominato. Lui vince circa 3 volte su 4.
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Equity (probabilità di vincere)
La tua parte di piatto in percentuale: quante volte vinceresti la mano se si girassero tutte le carte.
Esempio: Coppia d’Assi contro coppia di Re prima del flop: gli Assi vincono circa l’82% delle volte. L’equity degli Assi è 82%.
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EV (valore atteso)
Quanto guadagni (o perdi) in media con una decisione, se la ripetessi tante volte. È il numero che dice se una giocata conviene.
Esempio: Paghi 50 per vincere un piatto di 150, e vinci il 30% delle volte: 0,30 × 150 − 0,70 × 50 = 45 − 35 = +10. In media guadagni 10: conviene pagare.
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Flop
Le prime tre carte comuni che si girano tutte insieme al centro del tavolo, dopo il primo giro di puntate.
Esempio: Hai 8♠ 8♦ e il flop è 8♥ K♣ 3♦: hai fatto tris al flop.
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Fold (lasciare, passare)
Buttare le carte e rinunciare alla mano. Perdi quello che avevi già messo, ma non rischi altro.
Esempio: L’avversario punta tutto e tu hai solo una coppia piccola: lasci e conservi le tue fiches.
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Fold equity
Il valore che ottieni dal fatto che l’avversario può lasciare quando punti. Più è probabile che lasci, più la tua puntata vale.
Esempio: Punti metà piatto: se l’avversario lascia più di 1 volta su 3, la puntata guadagna anche se hai la mano peggiore.
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Freeroll
Torneo gratuito: non paghi l’iscrizione ma ci sono premi.
Esempio: Un freeroll con 100 € di premi e 2.000 iscritti: entri gratis, ma per vincere qualcosa devi superare quasi tutti.
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Full (full house)
Un tris più una coppia. Batte il colore, perde contro il poker.
Esempio: Hai K♠ K♦ e sul tavolo ci sono K♥ 7♣ 7♦: hai full di Re con i 7.
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Garantito (GTD)
Il montepremi minimo che la sala promette, anche se gli iscritti non bastano a raggiungerlo.
Esempio: Torneo con 10.000 € garantiti: anche se gli iscritti portano solo 8.000 €, si giocano comunque 10.000 €.
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Grande buio (big blind, BB)
La puntata obbligatoria più grande. Si usa anche come unità di misura: “ho 20 bui” vuol dire che hai fiches pari a 20 grandi bui.
Esempio: Bui 100/200 e hai 4.000 fiches: hai 20 grandi bui.
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GTO (strategia ottimale)
Una strategia equilibrata che non si può sfruttare: anche se l’avversario la conoscesse, non potrebbe approfittarne. La calcolano i solver.
Esempio: Il solver dice di puntare in quella situazione il 60% delle volte e bussare il 40%: è la strategia GTO per quel punto.
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Heads-up (testa a testa)
Quando restano solo due giocatori, al tavolo o in una mano.
Esempio: Tavolo finale: siete rimasti in due, è iniziato l’heads-up per la vittoria.
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ICM (valore delle fiches in soldi)
Il calcolo che trasforma le fiches di un torneo in soldi veri, tenendo conto dei premi. Le fiches non valgono soldi in modo lineare: raddoppiarle non raddoppia il tuo valore.
Esempio: Restate in tre, premi 50/30/20 €. Tu hai metà delle fiches, gli altri un quarto ciascuno. In soldi non vali 50 €, ma circa 38 €.
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Implied odds (vincite future)
Quello che pensi di vincere nelle puntate successive se chiudi il tuo punto. Può giustificare una chiamata che con i soli pot odds non converrebbe.
Esempio: Hai una coppia piccola e paghi poco per vedere il flop: se fai tris (circa 1 volta su 8,5) puoi vincere tutte le fiches dell’avversario.
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ITM (a premio, in the money)
La percentuale di tornei in cui arrivi tra i premiati.
Esempio: Giochi 100 tornei e in 15 arrivi a premio: il tuo ITM è 15%.
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Kicker (carta di accompagnamento)
La seconda carta che decide chi vince quando due giocatori hanno la stessa coppia o lo stesso punto.
Esempio: Flop A♦ 7♣ 2♠. Tu hai A-K, lui A-Q: entrambi avete coppia d’Assi, ma vinci tu perché il tuo kicker (il Re) è più alto.
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Limp (entrare chiamando)
Entrare in mano prima del flop pagando solo il grande buio, invece di rilanciare. Di solito è una scelta debole.
Esempio: Bui 50/100: il primo giocatore mette 100 e basta. Ha fatto limp.
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Markup (ricarico)
Quando vendi quote del tuo torneo, il prezzo in più che chiedi per la tua bravura. Markup 1,2 = ogni quota costa il 20% in più.
Esempio: Torneo da 100 € con markup 1,2: chi compra il 10% dei tuoi premi paga 12 € invece di 10 €.
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MDF (difesa minima)
Quante volte devi continuare (pagare o rilanciare) per non permettere all’avversario di bluffare sempre con profitto.
Esempio: L’avversario punta metà piatto (50 su 100): devi difenderti circa il 67% delle volte, cioè 100 ÷ 150.
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Montepremi (prize pool)
Tutti i soldi che si dividono i premiati di un torneo.
Esempio: 200 iscritti a 9 + 1 €: il montepremi è 200 × 9 = 1.800 €. I 200 € di commissione vanno alla sala.
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Nuts (mano imbattibile)
La mano migliore possibile con le carte che ci sono sul tavolo in quel momento.
Esempio: Sul tavolo ci sono 9♠ 8♠ 2♥ 7♦ K♣: chi ha J-10 ha la scala più alta possibile, cioè i nuts.
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Outs (carte buone)
Le carte ancora nel mazzo che ti fanno chiudere il punto e (probabilmente) vincere.
Esempio: Hai 4 carte di cuori dopo il flop: nel mazzo restano 9 cuori. Hai 9 outs per fare colore.
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Overlay
Quando gli iscritti non bastano a raggiungere il garantito e la sala mette la differenza. È valore in più per chi gioca.
Esempio: Garantiti 10.000 €, iscritti che portano 8.000 €: la sala aggiunge 2.000 €. Quell’overlay è un regalo per i giocatori.
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PFR
Quante volte rilanci prima del flop, in percentuale sulle mani ricevute. Insieme al VPIP dice quanto sei aggressivo.
Esempio: Su 100 mani rilanci prima del flop 18 volte: il tuo PFR è 18%.
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Piccolo buio (small blind, SB)
La puntata obbligatoria più piccola, di solito metà del grande buio. Si mette subito a sinistra del bottone.
Esempio: Bui 50/100: il piccolo buio mette 50 prima di vedere le carte.
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PKO (taglie progressive)
Torneo con taglie che crescono: quando elimini qualcuno incassi metà della sua taglia, e l’altra metà si aggiunge alla taglia sulla tua testa.
Esempio: Elimini un giocatore con taglia da 10 €: incassi 5 € subito e la tua taglia sale di 5 €.
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Posizione
Il tuo posto al tavolo rispetto al bottone. Chi parla per ultimo ha più informazioni e quindi un vantaggio.
Esempio: Sei al bottone: vedi cosa fanno tutti prima di te dopo il flop. Sei in buona posizione.
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Pot odds (quota del piatto)
Il rapporto tra quanto devi pagare e quanto ci sarà nel piatto. Ti dice quante volte devi vincere perché pagare convenga.
Esempio: Nel piatto ci sono 100, l’avversario punta 50. Paghi 50 per un piatto finale di 200: 50 ÷ 200 = 25%. Ti basta vincere più di 1 volta su 4.
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Push/fold (all-in o lascio)
Il modo di giocare con poche fiches (circa 10–15 grandi bui o meno): o punti tutto o lasci, senza vie di mezzo.
Esempio: Hai 8 grandi bui al bottone con A-7: le tabelle dicono all-in. Con 8-3 dicono lascia.
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Rake (commissione)
La parte di soldi che la sala trattiene: nei tornei è nell’iscrizione, ai tavoli cash viene tolta da ogni piatto.
Esempio: Torneo 9 + 1 €: il rake è 1 €, cioè il 10% di quello che paghi. Su 1.000 tornei sono 1.000 € di commissioni.
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Range (gruppo di mani)
Tutte le mani che un giocatore potrebbe avere in una certa situazione. Si ragiona sul gruppo, non su una mano sola.
Esempio: Un giocatore prudente rilancia dal primo posto: il suo range potrebbe essere “coppie dal 77 in su, AK, AQ, AJ dello stesso seme”.
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Re-entry (rientro)
Nei tornei che lo permettono, dopo essere stato eliminato paghi di nuovo l’iscrizione e rientri con un nuovo stack.
Esempio: Torneo da 20 € con re-entry: esci al primo livello, ripaghi 20 € e rientri. In tutto hai speso 40 €.
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Rebuy (ricarica)
Nei tornei che lo permettono, ricompri fiches quando ne hai poche o le hai finite, di solito solo nei primi livelli.
Esempio: Torneo con rebuy da 10 €: perdi tutto alla prima ora, paghi 10 € e ricevi di nuovo le fiches iniziali.
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Registrazione tardiva (late registration)
Il tempo dopo l’inizio del torneo in cui ci si può ancora iscrivere.
Esempio: Il torneo inizia alle 20 con registrazione tardiva di 2 ore: puoi iscriverti fino alle 22.
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Regola del 4 e del 2
Un trucco per stimare a mente la probabilità di chiudere un punto: outs × 4 dal flop al river, outs × 2 per una carta sola.
Esempio: Progetto colore, 9 outs. Dal flop: 9 × 4 = 36% (il valore esatto è circa 35%). Dal turn: 9 × 2 = 18% (esatto: circa 19,6%).
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Rilancio (raise)
Aumentare la puntata fatta da un avversario. Lui dovrà mettere di più per restare in mano.
Esempio: L’avversario punta 100 e tu porti la puntata a 300: hai rilanciato.
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River
La quinta e ultima carta comune. Dopo il river c’è l’ultimo giro di puntate.
Esempio: Board K♠ 8♦ 3♣ 5♥ e al river esce Q♠: ora tutte e 5 le carte sono scoperte.
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ROI (ritorno sull’investimento)
Quanto guadagni in percentuale rispetto a quanto hai speso nelle iscrizioni. È il numero che dice se ai tornei sei in guadagno.
Esempio: Giochi 100 tornei da 10 €: spendi 1.000 € e vinci 1.200 €. Guadagno 200 €, ROI = 200 ÷ 1.000 = 20%.
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Satellite
Un torneo che come premio dà l’iscrizione a un torneo più grande. Conta arrivare tra i premiati, non arrivare primo.
Esempio: Satellite da 20 € che regala 5 iscrizioni a un torneo da 200 €: chi arriva tra i primi 5 vince lo stesso premio.
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Scala (straight)
Cinque carte in fila di semi diversi. Batte il tris, perde contro il colore.
Esempio: Hai 9-8 e sul tavolo ci sono 7, 6 e 5: hai scala al 9.
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Semi-bluff
Puntare con una mano che ora è debole ma può migliorare. Vinci se l’avversario lascia, oppure se chiudi il punto.
Esempio: Hai un progetto colore e punti: se lui lascia vinci subito, se paga hai ancora circa 1 possibilità su 3 di fare colore entro il river.
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Showdown (carte scoperte)
Il momento finale in cui i giocatori rimasti mostrano le carte per vedere chi vince.
Esempio: Dopo l’ultima puntata al river si va allo showdown: tu mostri il colore, lui la scala. Vinci tu.
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Sit & Go (SNG)
Un torneo che parte appena si riempie il tavolo, senza orario fisso. Spesso con 6 o 9 giocatori.
Esempio: Sit & Go da 6 posti: appena si iscrive il sesto giocatore, il torneo comincia.
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Solver
Un programma che calcola la strategia migliore (GTO) per una situazione precisa. Serve per studiare, mai durante la partita.
Esempio: Inserisci posizioni, fiches e flop: il solver ti dice con quali mani puntare, quanto e quante volte.
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Spin & Go
Torneo veloce a 3 giocatori in cui il montepremi viene estratto a sorte prima di iniziare. Molto fortunato, con bui che salgono in fretta.
Esempio: Paghi 5 €: di solito il premio è piccolo, raramente molto alto. La fortuna conta tantissimo.
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Stack (le tue fiches)
Tutte le fiches che hai davanti in quel momento. Si misura spesso in grandi bui.
Esempio: Hai 6.000 fiches con grande buio 300: il tuo stack è di 20 grandi bui.
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Staking (quote)
Quando qualcuno paga una parte del tuo torneo in cambio di una parte dei premi.
Esempio: Un amico ti paga metà dell’iscrizione da 50 €: in cambio gli spetta metà di quello che vinci.
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Struttura
Come sono fatti i livelli di un torneo: fiches iniziali, quanto dura ogni livello e quanto salgono i bui. Più è lenta, più conta la bravura.
Esempio: 20.000 fiches iniziali e livelli da 30 minuti: struttura lenta. 5.000 fiches e livelli da 5 minuti: struttura turbo.
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Tavolo finale (final table)
L’ultimo tavolo di un torneo, quando restano così pochi giocatori da stare tutti insieme. Lì ci sono i premi più alti.
Esempio: Torneo con tavoli da 9: quando restano 9 giocatori si forma il tavolo finale.
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Tilt
Quando giochi male perché sei arrabbiato o nervoso, di solito dopo una sconfitta. Costa moltissimo.
Esempio: Perdi una mano per sfortuna e nei 10 minuti dopo entri in mani che di solito lasceresti: sei in tilt. Meglio fermarsi.
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Tre bet (3-bet, controrilancio)
Il secondo rilancio prima del flop: qualcuno rilancia e un altro rilancia di nuovo.
Esempio: Il primo giocatore rilancia a 300, tu porti a 900: hai fatto 3-bet.
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Tris (set)
Tre carte dello stesso valore. Se lo fai con una coppia in mano più una carta sul tavolo si chiama anche “set”.
Esempio: Hai 5♣ 5♦ e al flop esce un 5: hai tris di 5. Succede circa 1 volta su 8,5.
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Turbo
Torneo con livelli brevi, in cui i bui salgono in fretta. Si gioca presto con poche fiches e la fortuna conta di più.
Esempio: Livelli da 5 minuti invece di 20: in un’ora i bui sono già molto alti.
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Turn
La quarta carta comune, che si gira dopo il flop.
Esempio: Dopo il flop K♠ 8♦ 3♣ esce il 5♥: è il turn.
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Under the gun (UTG, primo a parlare)
Il posto subito a sinistra del grande buio: parla per primo prima del flop. È il posto più difficile, si giocano poche mani.
Esempio: Da under the gun a 9 giocatori si apre circa il 10–15% delle mani, molto meno che dal bottone.
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Value bet (puntata per valore)
Puntare con una mano forte sperando che l’avversario paghi con una mano peggiore.
Esempio: Hai il colore al river e punti metà piatto: speri che lui paghi con un tris. È una value bet.
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Varianza (la parte di fortuna)
Quanto i risultati possono allontanarsi dalla media per pura fortuna, nel breve periodo. Anche chi gioca bene può perdere per settimane.
Esempio: Un buon giocatore di tornei può chiudere in perdita un mese intero e poi recuperare con un solo piazzamento. Il Simulatore varianza te lo fa vedere.
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VPIP
Quante mani giochi volontariamente prima del flop, in percentuale. I bui obbligatori non contano.
Esempio: Su 100 mani metti soldi di tua scelta in 25: il tuo VPIP è 25%. Molti principianti stanno sopra il 40%: giocano troppe mani.
Nessuna parola trovata. Prova con un’altra, oppure scrivici quale manca.