Anche chi gioca bene perde spesso, a volte per settimane. Il bankroll è la somma messa da parte solo per il poker, abbastanza grande da reggere questi periodi senza finire.
Non serve a vincere di più. Serve a non dover smettere per colpa della fortuna, e a non toccare mai i soldi che servono per vivere.
Perché serve: la fortuna nel breve periodo
Una mano può andare male anche quando hai fatto tutto giusto.
Hai coppia d’Assi, l’avversario coppia di 7. Prima del flop vinci circa l’80% delle volte (calcolo esatto: 79,8%, contando metà dei pareggi). Qui al flop esce un 7 e lui fa tris. Hai giocato bene e hai perso. Succede circa 1 volta su 5.
Nei tornei è ancora più evidente. Se arrivi a premio nel 15% dei tornei, che è un buon risultato:
Tornei di fila senza premio, con il 15% di piazzamenti
10 di fila senza premio: 0,85 elevato alla 10 = circa il 20% di probabilità, 1 volta su 5.
20 di fila: circa il 4%.
30 di fila: circa lo 0,8%. Raro, ma se giochi tanto prima o poi capita.
Il conto suppone che ogni torneo sia indipendente dagli altri. E un piazzamento minimo spesso ripaga appena un paio di iscrizioni. Se avessi solo 10 iscrizioni da parte, una serie storta qualsiasi ti farebbe smettere. Con 100 o più, la superi. Ne abbiamo parlato nel capitolo sulla varianza.
Quanto serve: regole indicative
Non esiste un numero perfetto: dipende da quanto sei bravo rispetto agli avversari, da quanto oscillano i risultati del formato e da quanto rischio vuoi correre. Queste sono le regole prudenti più usate.
| Cosa giochi | Bankroll consigliato | Esempio |
|---|---|---|
| Cash game | 20–50 cassette (una cassetta = 100 grandi bui) | Bui 0,05/0,10 €: cassetta 10 €, bankroll 200–500 € |
| Tornei piccoli e Sit & Go | 100–300 iscrizioni | Tornei da 5 €: 500–1.500 € |
| Tornei con tanti iscritti e Spin & Go | Di più, anche oltre 300 iscrizioni | I risultati oscillano molto di più |
Perché nei tornei servono molte più “unità” che nel cash? Perché nel cash perdi raramente più di una cassetta in una mano, e i risultati si muovono a piccoli passi. Nei tornei perdi l’intera iscrizione la maggior parte delle volte, e il guadagno arriva da pochi piazzamenti alti. Più il torneo è grande, più sono rari.
Il bankroll non si costruisce con i soldi per vivere. Si parte da una cifra che, se andasse persa tutta, non cambierebbe niente nella tua vita: affitto, bollette, spesa e risparmi restano fuori.
Scendere di livello senza vergogna
La regola del bankroll funziona solo se la rispetti anche quando perdi. Quando la cassa scende sotto il minimo, si gioca a un livello più basso.
Esempio nel cash game
Hai 300 € e giochi a bui 0,05/0,10 € (cassetta 10 €): 30 cassette, sei nella regola.
Una serie storta ti porta a 180 €: 18 cassette, sotto il minimo di 20.
Scendi a 0,02/0,05 € (cassetta 5 €): con 180 € hai 36 cassette, di nuovo al sicuro.
Risali solo quando torni ad avere almeno 20–30 cassette del livello più alto, cioè 200–300 €.
Scendere non è una sconfitta: è il motivo per cui il bankroll esiste. Chi resta allo stesso livello “per recuperare” fa l’errore opposto, e rischia di perdere tutto proprio nel momento peggiore.
Lo stesso vale per i tornei. Se hai 1.000 € e giochi tornei da 10 € (100 iscrizioni), dopo una serie storta a 700 € hai 70 iscrizioni: passa a tornei da 5 €, dove ne hai 140.
Le regole in pratica
- Una cassa sola, separata. Meglio un conto o un portafoglio diverso da quello di tutti i giorni.
- Non si aggiungono soldi per inseguire le perdite. Se la cassa finisce, ti fermi e ci ripensi a mente fredda.
- Le iscrizioni contano tutte. Rientri e ricariche (capitolo 18) sono iscrizioni in più.
- Segna tutto. Senza numeri scritti la memoria ricorda le vincite e dimentica le perdite.
- Prelevare le vincite va bene. Ma prima si torna sopra il minimo del livello che giochi.
Due programmi per tenere i conti
Il Diario bankroll registra quanto vinci e quanto perdi e ti avvisa quando stai rischiando troppo rispetto alla cassa. Il Registro risultati tiene i tornei che giochi e ti dice se in totale sei in guadagno o in perdita, con il tuo ROI e il tuo ITM. Con i numeri davanti, decidere quando scendere diventa semplice.
Il bankroll è anche una regola di gioco responsabile: decidi prima quanto puoi permetterti di perdere, e non lo superi. Ne parliamo nel capitolo 24.
Prova tu
Vuoi giocare cash a bui 0,10/0,25 €. Quanto vale una cassetta e che bankroll ti serve con la regola 20–50 cassette?
Vedi la soluzione
Una cassetta è 100 grandi bui: 100 × 0,25 = 25 €. Bankroll: da 20 × 25 = 500 € a 50 × 25 = 1.250 €.
Hai 600 € e vuoi giocare tornei con la regola delle 100 iscrizioni. Qual è l’iscrizione massima?
Vedi la soluzione
600 ÷ 100 = 6 €. Tornei da 5 € vanno bene, quelli da 10 € no.
Arrivi a premio nel 15% dei tornei. Hai giocato 10 tornei senza mai prendere un premio. Vuol dire che stai giocando male?
Vedi la soluzione
Non per forza. Con il 15% di piazzamenti, 10 tornei di fila senza premio capitano circa 1 volta su 5. Dieci tornei sono troppo pochi per giudicare: guarda i numeri su centinaia di tornei.
Le parole di questo capitolo sono nel dizionario.
Provalo con gli strumenti
- Diario bankrollSegni quanto vinci e quanto perdi. Ti avvisa se stai rischiando troppo dei soldi messi da parte per il poker.
- Registro risultatiSegni i tornei che giochi: vedi se in totale ci guadagni o ci perdi.
- Simulatore varianzaLa varianza è la parte di fortuna. Ti fa vedere quanto può durare un periodo storto anche per chi gioca bene.