Capita spesso che due giocatori arrivino allo showdown con la stessa combinazione: due coppie di Re, due scale, due colori. Le regole per decidere chi vince sono precise e non lasciano dubbi.
Il principio è uno solo: si confrontano le cinque carte migliori di ciascuno, una alla volta, dalla più importante alla meno importante. Se sono uguali tutte e cinque, il piatto si divide.
Il kicker: la carta che decide
Il kicker (in italiano “carta di accompagnamento”) è la carta più alta che non fa parte della combinazione. Quando due giocatori hanno la stessa coppia, lo stesso tris o la stessa doppia coppia, vince chi ha il kicker più alto.
Tu hai Asso-Re. Il tuo avversario ha K♣ Q♦. Avete tutti e due una coppia di Re. Si confrontano le altre carte:
Le cinque carte di ciascuno
Tu: K K A 9 7
Avversario: K K Q 9 7
La coppia è uguale. La prima carta che cambia è l’Asso contro la Donna: vinci tu.
Per questo, a parità di coppia, la carta che ci accompagna conta moltissimo. Asso-Re e Re-Donna sembrano mani simili, ma quando fanno tutte e due coppia di Re, Asso-Re vince quasi sempre.
Contano solo cinque carte
Questa è la regola che confonde di più. Hai sette carte a disposizione, ma la tua mano è fatta solo dalle cinque migliori. Una carta che resta fuori dalle cinque non vale niente, nemmeno per spareggiare.
Tu hai A♥ 4♣, l’avversario A♣ 3♦. Tutti e due avete coppia d’Assi. Le vostre cinque carte migliori sono uguali: A A K Q J. Il tuo 4 sarebbe la sesta carta, il suo 3 pure: non contano. Piatto diviso.
Qui invece tu hai J♣ 8♣ e l’avversario J♥ 3♥. Coppia di Jack per entrambi. Le cinque carte: tu J J 9 8 6, lui J J 9 6 4. Il tuo 8 entra tra le cinque migliori e batte il suo 6: vinci tu.
Il tavolo che gioca
A volte le cinque carte migliori sono tutte sul tavolo. Si dice che “gioca il tavolo” (in inglese playing the board). In questo caso tutti quelli ancora in mano dividono il piatto, a meno che qualcuno non riesca a migliorare con le sue carte.
Sul tavolo c’è una scala dal 5 al 9. Tu hai A♣ 2♦, l’avversario K♥ 3♣. Nessuno dei due migliora la scala: dividete. Se l’avversario avesse avuto un 10, avrebbe fatto la scala al 10 e avrebbe vinto da solo.
Quando gioca il tavolo, puntare forte per “vincere” non ha senso: se l’avversario resta, nel migliore dei casi dividi. Prima di puntare, guarda se le tue carte servono davvero.
Come si spareggia ogni combinazione
- Carta alta. Si confronta la carta più alta, poi la seconda, fino alla quinta.
- Coppia. Prima il valore della coppia, poi le altre tre carte, dalla più alta.
- Doppia coppia. Prima la coppia più alta, poi la seconda coppia, poi la quinta carta.
- Tris. Prima il valore del tris, poi le altre due carte.
- Scala. Conta solo la carta più alta della scala. A-2-3-4-5 è la scala più bassa: lì l’Asso vale 1.
- Colore. Si confronta la carta più alta del colore, poi la seconda, fino alla quinta.
- Full. Prima il tris, poi la coppia.
- Poker. Prima il valore del poker, poi la quinta carta.
- Scala colore. Come la scala: conta la carta più alta.
Esempi, uno per tipo
Doppia coppia uguale, decide la quinta carta.
Tu K♦ 3♣, l’avversario Q♥ 10♠. Le due coppie (Assi e 7) sono sul tavolo e valgono per tutti. La quinta carta: il tuo Re contro la sua Donna. Vinci tu con A A 7 7 K.
Doppia coppia, conta la seconda coppia.
Tu Q♠ Q♦, l’avversario J♠ J♦. Avete tutti e due la coppia di Re del tavolo. La seconda coppia: Donne contro Jack. Vinci tu. Nota: i 5 del tavolo restano fuori, perché la tua doppia coppia migliore è Re e Donne.
Colore contro colore.
Tu A♥ 4♥, l’avversario Q♥ J♥. Tutti e due fate colore a cuori. Si guarda la carta più alta: il tuo colore è all’Asso, il suo al Re. Vinci tu, anche se le sue altre carte sono più alte delle tue.
Scala contro scala.
Tu A♠ 5♣ fai A-2-3-4-5. L’avversario ha 5♦ 6♠ e fa 2-3-4-5-6. Vince lui: nella scala più bassa l’Asso vale 1, quindi la tua scala è “al 5” e la sua “al 6”.
Full contro full.
Tu 8♦ 8♣ fai full di 8 su Re. L’avversario ha K♣ 4♦ e fa full di Re su 4. Vince lui: nel full si guarda prima il tris, e tre Re battono tre 8. Che la tua coppia (i Re) sia più alta della sua (i 4) non conta.
Carta alta contro carta alta.
Nessuno ha niente. Tu A♥ K♥, l’avversario A♣ Q♣. Tutti e due avete l’Asso, poi il tuo Re batte la sua Donna. Vinci tu con A K J 9 7.
I semi non contano mai
Nel Texas Hold’em non esiste un seme più forte di un altro. Picche, cuori, quadri e fiori valgono uguale. Due mani identiche nei valori pareggiano sempre, qualunque siano i semi.
Tu A♠ 10♠, l’avversario A♥ 10♦. Tutti e due fate la scala all’Asso. Le tue due picche non servono a niente (sul tavolo ci sono solo due picche, il colore non c’è): piatto diviso.
Come si divide il piatto
Quando c’è parità, il piatto si divide in parti uguali tra i vincitori. Si dice anche split o piatto spartito.
Esempio
Piatto di 1.050 fiches, due vincitori: 525 a testa.
Piatto di 1.000 fiches, tre vincitori: 333 a testa, e resta 1 fiche.
Se il piatto non si divide esattamente, la fiche che avanza (la più piccola in uso al tavolo) va di solito al vincitore seduto più vicino alla sinistra del bottone. La regola precisa è sempre scritta nel regolamento della partita.
Prova tu
Sul tavolo: Q♠ Q♦ 8♣ 5♥ 2♠. Tu hai A♦ 3♣, l’avversario K♥ J♣. Chi vince?
Vedi la soluzione
Tu. Tutti e due avete la coppia di Donne del tavolo. Le altre carte: le tue sono A 8 5, le sue K J 8. L’Asso batte il Re alla prima carta che cambia.
Sul tavolo: A♣ K♦ Q♥ J♠ 10♣. Tu hai 2♥ 2♦, l’avversario A♠ A♦. Chi vince?
Vedi la soluzione
Piatto diviso. Sul tavolo c’è la scala all’Asso, la più alta possibile. Il tris di Assi dell’avversario vale meno di una scala, quindi anche lui gioca la scala del tavolo.
Sul tavolo: K♠ K♥ 7♦ 7♣ 3♠. Tu hai A♥ 2♣, l’avversario Q♦ Q♠. Chi vince?
Vedi la soluzione
L’avversario. Lui ha tre coppie (Re, Donne, 7) ma ne usa solo le due più alte: K K Q Q 7. Tu hai K K 7 7 A. Si confronta la seconda coppia: Donne contro 7, vince lui. Il tuo Asso non arriva mai a contare.
Rivedi l’ordine delle combinazioni nel capitolo 2.