Vai al contenuto

Capitolo 17 · 7 minuti

Leggere gli avversari dal modo di giocare

Nei film si “legge” l’avversario da uno sguardo o da una mano che trema. Al tavolo, e ancora di più online, le informazioni utili sono altre: quante mani gioca, quanto spesso rilancia, come punta. Sono cose che si contano. In questo capitolo vedi cosa guardare, i tipi di giocatori più comuni e come cambiare il tuo gioco contro ciascuno.

Perché non i gesti

I gesti esistono, ma sono difficili da interpretare: chi è nervoso può esserlo perché ha una mano forte, perché sta bluffando o solo perché è la prima volta che gioca. Online non ci sono proprio. Il modo di giocare invece lascia tracce precise: ogni mano che un giocatore sceglie di giocare, e come la gioca, dice qualcosa del suo range.

Le due domande

Per farti un’idea di un giocatore bastano, all’inizio, due domande.

1. Quante mani gioca? Si misura con il VPIP: la percentuale di mani in cui mette fiches nel piatto di sua scelta prima del flop (pagando o rilanciando). I bui obbligatori non contano.

2. Quanto attacca? Si misura con il PFR: la percentuale di mani in cui rilancia prima del flop.

Un esempio

Su 100 mani un giocatore entra di sua scelta in 24 e in 19 di queste rilancia.

VPIP 24%, PFR 19%. Entra in circa una mano su quattro e, quando entra, quasi sempre rilancia.

Il PFR non può essere più alto del VPIP: ogni rilancio è anche un’entrata nel piatto. Conta molto la distanza tra i due numeri. Se è piccola, il giocatore quando entra rilancia. Se è grande, entra spesso solo pagando: come hai visto nel capitolo 14, è il segnale di chi gioca in modo passivo.

Per avere un riferimento: chi segue i range del capitolo 13 apre dal 17,6% delle mani (primo posto) al 45,1% (bottone) a un tavolo da sei. Contando tutti i posti, un giocatore solido a sei giocatori sta di solito intorno a un VPIP del 20–27% con un PFR di pochi punti più basso. Sono valori indicativi: cambiano con il numero di giocatori e con il tavolo.

I tipi di giocatori

TipoCome si riconosce (valori indicativi)Cosa fare
Giocatore prudenteGioca poche mani: VPIP sotto il 15%, PFR vicino al VPIPPrendi più spesso i bui quando è lui a doverli difendere. Quando rilancia, rispettalo: ha mani forti. Non pagare con mani dominate.
Giocatore che entra poco e non attaccaVPIP basso e PFR molto più basso: entra pagando e punta di radoQuando punta forte di solito ha una mano: lascia le mani medie. Se bussa, prova a prendere il piatto con puntate piccole.
Giocatore che entra in tante mani e pagaVPIP alto (oltre il 40%), PFR basso: paga spesso e lascia pocoNon bluffare. Punta per valore anche con mani buone ma non fortissime (una coppia alta con un kicker discreto), e con misure più grandi.
Giocatore molto aggressivoVPIP e PFR tutti e due alti: rilancia e punta tantissimoAllarga un po’ le mani con cui paghi e lascialo puntare quando hai una mano forte. Rilancia di nuovo con le mani migliori. Non cercare di superarlo in bluff.
Giocatore equilibratoValori nella media, distanza piccola tra VPIP e PFRÈ l’avversario più difficile: cerca di giocare contro di lui in posizione e non regalargli fiches con mani deboli.

I nomi servono a ragionare, non a giudicare. Nella scuola si dice “giocatore che entra in tante mani”, non si usano soprannomi offensivi: chi siede al tavolo merita rispetto, e tutti all’inizio hanno giocato troppe mani.

Quante mani servono per fidarsi

Una statistica calcolata su poche mani può ingannare molto. Per un giocatore con un VPIP vero del 25%, ecco di quanto può sbagliare il numero che vedi (margine al 95%, cioè 19 volte su 20):

Mani osservateIl VPIP che vedi può sbagliare di
20circa ±19 punti
100circa ±8,5 punti
500circa ±3,8 punti
2.000circa ±1,9 punti

Dopo 20 mani un giocatore con VPIP vero del 25% può sembrare al 10% come al 40%. Le prime impressioni vanno tenute come ipotesi, e corrette man mano. Il VPIP e il PFR si stabilizzano presto; le statistiche dopo il flop, che riguardano situazioni più rare, hanno bisogno di molte più mani.

Cosa guardare dopo il flop

Oltre ai due numeri, osserva:

  • Le carte mostrate allo showdown. Sono l’informazione più preziosa: con quella mano, da quel posto, ha giocato così.
  • Quanto spesso continua dopo aver rilanciato prima del flop con una puntata di continuazione. Chi la fa sempre la fa anche senza niente.
  • Le misure. Molti giocatori puntano grande con le mani forti e piccolo quando non sono sicuri, o il contrario. Se lo fa sempre, ti sta dicendo la sua mano.

Un esempio

Da 200 mani osservi un avversario con VPIP 48% e PFR 6%: entra in quasi metà delle mani e rilancia di rado. È un giocatore che entra in tante mani e paga. Apri dal bottone, lui paga dal grande buio. Il flop:

Le tue carteA♠10♦
Sul tavolo10♣6♥2♠

Hai la coppia di 10 con l’Asso a fianco. Contro un giocatore prudente basterebbe una puntata piccola. Contro questo giocatore punti per valore al flop, al turn e spesso anche al river, perché paga con coppie più basse, con un 10 e un kicker peggiore e con progetti che non arrivano. Se invece al river lui, che non attacca quasi mai, rilancia forte, è il momento di credergli e lasciare.

E tu, che giocatore sei?

Le stesse domande valgono per te. Molti principianti hanno un VPIP sopra il 40% senza saperlo. Il programma Statistiche personali calcola il tuo VPIP, il tuo PFR e dove perdi più fiches, a partire dalle mani che hai giocato.

Prova tu

  1. Un avversario ha VPIP 45% e PFR 6%. Che tipo di giocatore è e cosa fai contro di lui?

    Vedi la soluzione

    Entra in quasi metà delle mani e rilancia poco: è un giocatore che entra in tante mani e paga. Non bluffare e punta per valore anche con mani buone ma non fortissime.

  2. Dopo 30 mani un giocatore ha VPIP 10%. Puoi già dire che è molto prudente?

    Vedi la soluzione

    Non ancora. Con 30 mani e un VPIP del 10% il margine al 95% è circa ±10,7 punti: il suo VPIP vero potrebbe essere vicino a zero come oltre il 20%. È un’ipotesi da confermare.

  3. Un giocatore molto prudente (VPIP 11%) rilancia dal primo posto. Tu hai AJ di semi diversi. Cosa fai?

    Vedi la soluzione

    Di solito lasci. Il suo range è fatto di mani come AK, AQ e coppie alte: AJ è spesso dominata e vince circa 1 volta su 4 contro AK.

Provalo con gli strumenti