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Capitolo 20 · 7 minuti

Vicino ai premi: perché le fiches valgono diversamente (ICM)

In un torneo le fiches non sono soldi. Eppure alla fine si trasformano in soldi, attraverso i premi. Il conto che dice quanto valgono in euro le tue fiches, in un dato momento, si chiama ICM.

Lontano dai premi puoi quasi ignorarlo. Vicino ai premi cambia le decisioni giuste: mani che in un tavolo cash chiameresti, lì vanno lasciate.

Le fiches non valgono in proporzione

Restate in tre. I premi sono 50 €, 30 € e 20 €: in tutto 100 €. Tu hai metà delle fiches, gli altri due un quarto ciascuno.

Viene da pensare: ho metà delle fiches, valgo metà del montepremi, cioè 50 €. Non è così. Anche se hai tante fiches, non puoi vincere più di 50 €. E gli altri due, anche se hanno poche fiches, hanno già almeno 20 € in tasca: nessuno dei tre può prendere meno del terzo premio.

Come funziona il conto

L’ICM (in inglese Independent Chip Model) parte da un’idea semplice: la probabilità di arrivare primo è uguale alla tua quota di fiches. Con metà delle fiches, arrivi primo metà delle volte.

Poi si ripete il ragionamento per il secondo posto tra quelli che restano, e così via. Alla fine si moltiplica ogni premio per la probabilità di prenderlo.

GiocatoreFiches1° posto2° posto3° postoValore ICMValore “in proporzione”
Tu5.00050%33,3%16,7%38,33 €50 €
Bruno2.50025%33,3%41,7%30,83 €25 €
Carla2.50025%33,3%41,7%30,83 €25 €

Il tuo valore, passo per passo

Primo posto: 50% × 50 € = 25 €.

Secondo posto: 33,3% × 30 € = 10 €.

Terzo posto: 16,7% × 20 € = 3,33 €.

Totale: circa 38,33 €, non 50 €.

Il tuo secondo posto viene così: se Bruno arriva primo (25% delle volte), tra te e Carla tu hai due terzi delle fiches rimaste, quindi arrivi secondo due volte su tre. Lo stesso se vince Carla. In tutto: 25% × 2/3 + 25% × 2/3 = 33,3%.

Calcoli fatti con il programma Calcolatore tornei, che usa questo metodo. È un modello: non sa chi gioca meglio. Ma dice bene una cosa importante.

Le fiches che perdi valgono più di quelle che vinci

Bruno e Carla, con 2.500 fiches ciascuno, vanno all’all-in uno contro l’altro. Trascuriamo i bui.

  • Se Bruno vince, ha 5.000 fiches come te e Carla è fuori con 20 €. Il valore di Bruno sale da 30,83 € a 40 €: guadagna 9,17 €.
  • Se Bruno perde, esce terzo con 20 €: perde 10,83 €.

Le fiches in gioco sono le stesse, 2.500, ma valgono di più quando le perdi che quando le vinci. Perché? Quando vinci, i premi alti restano da conquistare. Quando perdi, i premi che avresti preso comunque se ne vanno subito.

Quanto deve vincere Bruno per chiamare

Senza ICM gli basterebbe il 50%: fiches contro fiches.

Con l’ICM: (30,83 − 20) ÷ (40 − 20) = circa il 54%.

Sotto il 54%, chiamare gli fa perdere soldi anche se è avanti nella mano.

La bolla

L’effetto è più forte sulla bolla, quando chi esce non prende niente. Restate in quattro, pagano i primi tre (50, 30 e 20 €), avete tutti 2.500 fiches. Per l’ICM valete 25 € ciascuno.

Un avversario punta tutto e ti mostra, per ipotesi, le sue carte. Tu hai:

5♥5♠

Lui ha A♣ K♦. Contro di lui vinci circa il 55% delle volte (calcolo esatto del motore: 55,0% contando metà dei pareggi). Alle fiches, chiamare conviene.

Con l’ICM

Se vinci: hai 5.000 fiches e gli altri due 2.500. Vali 38,33 €, cioè 13,33 € in più.

Se perdi: esci sulla bolla con 0 €, cioè 25 € in meno.

Ti serve vincere 25 ÷ 38,33 = circa il 65% delle volte. Con il 55% devi lasciare.

Sulla bolla per chiamare un all-in serve una mano molto più forte del solito. Vale soprattutto per chi ha fiches medie o poche. Chi ne ha tante lo sa, e attacca: tu puoi lasciare solo così tante volte.

Il tavolo finale

Al tavolo finale ogni eliminazione fa salire i premi di tutti, e l’ICM pesa a ogni mano. Alcune conseguenze pratiche:

  • Con fiches medie, evita gli scontri con chi ne ha più di te. Se perdi sei fuori, mentre lui resta in gioco anche perdendo.
  • Chi ha più fiches può attaccare di più, perché gli altri hanno paura di uscire.
  • Chi ha pochissime fiches deve rischiare comunque: i bui lo stanno finendo, e il suo valore è già vicino al premio minimo. Ha poco da perdere.
  • A volte conviene lasciare uscire gli altri. Se due avversari si scontrano, chi resta fuori dalla mano sale di un posto senza rischiare niente.

Gli accordi: chip chop e ICM

Al tavolo finale, quando le regole lo permettono, i rimasti possono accordarsi per dividersi i premi e chiudere il torneo. I due modi più comuni:

  • Chip chop: ognuno prende il premio più basso ancora in palio, e il resto si divide in proporzione alle fiches.
  • Accordo ICM: ognuno prende il suo valore ICM.

Esempio: restate in tre, premi 500, 300 e 200 € (in tutto 1.000 €). Le fiches sono 6.000, 3.000 e 1.000.

FichesChip chopAccordo ICMDifferenza
6.000440 €412,38 €il chip chop dà 27,62 € in più
3.000320 €338,33 €il chip chop dà 18,33 € in meno
1.000240 €249,29 €il chip chop dà 9,29 € in meno

Il chip chop: 200 € a testa garantiti, poi i 400 € rimasti in proporzione alle fiches (60%, 30%, 10%). Il chip chop favorisce chi ha più fiches, perché le tratta come se valessero in proporzione. L’ICM tiene conto che chi è corto ha comunque buone possibilità di salire in classifica. Se hai poche fiches, un chip chop ti fa quasi sempre perdere qualcosa.

Gli accordi sono una scelta libera: nessuno è obbligato ad accettarli. Prima di dire sì, fai il conto con il Calcolatore tornei.

Prova tu

  1. Restate in tre, premi 50/30/20 €. Hai metà delle fiches. Perché per l’ICM non vali 50 €?

    Vedi la soluzione

    Perché 50 € è il primo premio, il massimo che puoi vincere. E gli altri due hanno almeno 20 € garantiti. Il tuo valore è circa 38,33 €: 50% di arrivare primo, 33,3% secondo, 16,7% terzo.

  2. Sulla bolla vali 25 €. Se vinci un all-in vali 38,33 €, se perdi 0 €. Ti offrono una mano in cui vinci il 60% delle volte. Chiami?

    Vedi la soluzione

    No. Valore se chiami: 60% × 38,33 = circa 23 €, meno dei 25 € che hai lasciando. Ti serve almeno il 65% circa.

  3. Al tavolo finale restano due giocatori, premi 300 € e 200 €. Tu hai il 70% delle fiches. Cosa ti dà il chip chop?

    Vedi la soluzione

    200 € garantiti, più il 70% dei 100 € rimasti: 270 €. In due, l’ICM dà lo stesso valore: 70% × 300 + 30% × 200 = 270 €.

Le parole di questo capitolo sono nel dizionario.

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